“Conoscenza di Alta Qualità Senza Distrazioni.”

Manifesto di Tanit/WKB

LA NUOVA FRONTIERA DELL’EDITORIA DIGITALE E IL TRIONFO DELLA SEMPLICITÀ

La crisi dell’editoria digitale, soprattutto di matrice scientifica, è ormai cronica e bloccata in un vicolo cieco. Da oltre un decennio, giganti come il W3C promettono con l’EPUB (versione 4) un’interattività che non è mai arrivata e una fusione con il web che non è andata oltre le specifiche. Il PDF, invece, un formato statico, rigido, monolitico e non condivisibile, resta un “fossile digitale” che soffoca la dinamicità delle pubblicazioni scientifiche.

Nel frattempo, istituzioni come il MIT e Harvard lanciano allarmi sulla necessità di soluzioni open source realmente interattive, mentre l’Unione Europea finanzia con milioni di euro progetti come Horizon Europe e OnePub per cercare una via d’uscita al “single-source publishing”. Comunque, basterebbe leggere quello che proponevano e la strada presa per raggiungere i loro obiettivi, capirete subito che non arriveranno da nessuna parte. In poche parole, cercano di costruire grattacieli su sabbie mobili.

Nonostante la cifra astronomica di 95,5 miliardi di euro, stanziati per programmi come Horizon Europe, più i fondi dedicati a piattaforme come Open Research Europe, la soluzione definitiva tarda ad arrivare. I comitati continuano a discutere di standard e protocolli, perdendosi in dibattiti e riunioni, mentre la conoscenza resta prigioniera di formati statici o complessi.

E così, mentre il mondo dell’editoria accademica insegue il sogno di un formato interattivo universale – e spende milioni in progetti faraonici che ancora non esistono – la soluzione esiste già. Ed è qui, tra le tue mani, in questo sito.

Il PARADOSSO DELLO SPROAVVEDUTO

“Tutti sanno di qualcosa impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”. (Albert Einstein)

Quello “sprovveduto”, fortunatamente, è finalmente arrivato. Mentre i grandi comitati spendono cifre astronomiche in consulenze e prototipi, senza mai vedere la luce, una singola persona, con un laptop da 500 euro e una connessione a Internet, ha risolto brillantemente ed elegantemente il problema dell’interattività ed è andato ben oltre le specifiche dell'EPUB4. In più, con la stessa soluzione, ha creato un sistema per la gestione della conoscenza, soprattutto di matrice scientifica, nonché la didattica e l'autodidattica di alta qualità.

Questa soluzione si chiama Tanit/WKB ed è polivalente. La possiamo definire come un sistema ottimale per la didattica e l'autodidattica di alta qualità e senza distrazioni, ma anche come sistema interattivo per la gestione della conoscenza (IKMS - Interactive Knowledge Management System), soprattutto di matrice scientifica. Non è una promessa, ma una realtà magistrale, solida, robusta ed elegante che, in parte, realizza anche l’utopia di Ted Nelson. Cioè la sua visone di un sistema ipertestuale globale, interattivo e bidirezionale. In effetti, Tanit/WKB permette di creare ecosistemi completi per la gestione della conoscenza su larga scala, in parte locale e in parte condivisa. Questa soluzione è ideale per il mondo accademico, soprattutto di matrice scientifica, ed è molto indicata per creare ecosistemi per il mondo professionale e industriale.

Ora andiamo a chiarire come Tanit/WKB è la soluzione che tutti sognano ma ancora ignorano che esiste già e da tempo, ha tutto quello che l'editoria digitale moderna chiede e anche di più, estremamente solida e matura, ed è disponibile liberamente e gratuitamente per tutti da questo sito.

TANIT/WKB

Tanit/WKB è una soluzione che non urla, non promette mari e monti, non pretende finanziamenti miliardari né decenni di ricerca. Eppure, fa cose che nessun'altra di quelle promesse dai Big dell'informatica ancora fa. Sta in piedi da sola ed è estremamente compatta, robusta e collaudata. Occupa pochissimi megabyte ed è completa e si muove su una chiavetta USB senza dipendenze. Può contenere e gestire un'immensa quantità di dati e contenuti con formule matematiche complesse, grafica avanzata, applicazioni interattive, animazioni senza particolari limiti e gestire dati. Si installa in un paio di minuto e ha tre zeri: cioè, zero installazione, zero configurazione, zero dipendenze. Scarica, scompatta, un doppio click e vai; senza bisogno di connessione, senza cloud, senza piattaforme proprietarie, senza licenze ed è qui e ora.

TANIT PLATFORM

La Piattaforma Tanit, o semplicemente Tanit, è una piattaforma web che non teme confronto in termini di efficienza, solidità, compattezza, leggerezza, performance e indipendenza. Tanit è stata sviluppata con grande maestria e utilizza il meglio che le tecnologie web e desktop possano offrire in ambito locale e server. Grazie al suo web server RedRim, poche librerie JavaScript ben selezionate, pochi file CSS e il browser Elissa, Tanit ha risolto i più importanti problemi dell'editoria elettronica aperti da decenni, in modo sistematico e in meno di 10 MB senza compressione.

RedRim

Il web server RedRim contiene l'equivalente del trio Apache, MySQL e del PHP messi insieme, ma in un'unica soluzione compatta, robusta, estremamente performante e, soprattutto, non soffre del noto problema del versioning. Cioè, il trio citato funziona solo a condizione che ciascuna versione dell'uno deve essere compatibile con quella dell'altro, altrimenti non funzionerà niente. In più, basta aggiornare una di queste tre applicazioni in modo inappropriato per rompere tutto il sistema. Questo problema di fragilità del trio è molto serio ed è sempre tenuto in alta considerazione. Ed in effetti, tanti grandi siti web preferiscono rinunciare a nuove versioni di queste applicazioni per paura di rompere la compatibilità e mettere a rischio il funzionamento di alcuni servizi, rendendo instabile l'intero sistema.

RedRim, invece, è stato interamente scritto in Golang e contiene al suo interno l'RDBMS SQLite3 e l'interprete Lua. Non si tratta di interfacciare tre applicazioni diverse per creare una soluzione, comunque fragile visto che è sensibile al problema del versioning, ma di un'applicazione completa e contenuta in un unico file eseguibile che ingloba il server web, l'RDBMS e l'interprete Lua. RedRim ha di serie anche un modulo per il rendering del formato Markdown che rende scrivere contenuti strutturati particolarmente veloce e facilmente gestibili. Per avere stessa funzionalità con Apache e PHP è necessario integrare il sistema con un frame specifico che richiede conoscenze e competenze non indifferenti. Cioè della serie, installa se ci riesci, poi prega che funzioni. Quindi RedRim è una soluzione omogenea, estremamente stabile, robusta e performante che offre tutte le funzionalità di un server per applicazioni web ad altre prestazioni mirate alla gestione della conoscenza di alta qualità in modo sicuro e continuativo.

WKB

Il WKB, essendo un sito web dinamico, non è una sola cosa, ma più cose che funzionano in piena sinergia per produrre pagine web con contenuti appropriati. Per rendere i termini ancora più semplici e precisi, possiamo dire che il WKB è un libro digitale interattivo dedicato per il mondo scientifico e tecnico, nonché a quello professionale e industriale che utilizzi il meglio delle tecnologie web concentrate in un'unica soluzione completa, compatta, omogenea, robusta e perfettamente funzionante chiamata Tanit Platform e precedentemente presentata. Il WKB è la realizzazione magistrale di quello che il W3C promette da decenni di fare con il suo EPUB4. Ma posso dire di più. Il WKB fa molto di più del "chi l'ha visto" EPUB4 ed è qui e ora disponibile liberamente e gratuitamente per tutti in questo sito.

Il binomio Tanit/WKB è la quadratura del cerchio per l'editoria digitale interattiva e la gestione della conoscenza su larga scala. Con la creazione di ecosistemi bilaterali (centro-periferia), possiamo tenere sotto controllo i fenomeni del gigantismo e della complessità dei contenuti, soprattutto per i settori scientifici, tecnici e industriali.

GESTIONE DELLA CONOSCENZA

La gestione della conoscenza (Knowledge Management - KM) affronta sfide cruciali, trasformate dall'integrazione pervasiva dell'Intelligenza Artificiale (IA) e dai cambiamenti nel mondo del lavoro. Non si tratta più solo di archiviare informazioni, ma di curarle e renderle attuabili.

Rimanendo in ambiti accademici, scientifici e professionali ai quali il binomio Tanit/WKBè dedicato, l'organizzazione e la gestione dei dati avvengono seguendo il Modello Urbanistico.

Modello Urbanistico (MU)

Sono più di 5.000 anni che costruiamo città, ma l'informatica moderna è nata principalmente tra gli anni '30 e '50 del Novecento, con un ruolo cruciale svolto da Alan Turing, che negli anni '30 aveva definito il concetto teorico di macchina calcolatrice universale. Senza entrare nei dettagli, avevo notato un parallelo tra la conformazione fisica della città storica e la conoscenza, soprattutto di matrice scientifica. Se noi analizziamo la struttura di una città storica importante, come Roma per esempio, troviamo che ha un centro storico, chiamato Zona A, poi una Zona A e infine una Zona A. Ora vediamo di che si tratta perché questa analogia calza perfettamente con la struttura dei dati.

La Zona A, secondo il D.M. 1444/68, è la parte più antica e di maggior pregio storico, artistico e ambientale di una città. Questa classificazione urbanistica mira a proteggere e conservare l'integrità del nucleo originario, includendo monumenti e tessuti urbani consolidati. La zona B è destinata al completamento edilizio di aree già parzialmente edificate, mentre la zona C è riservata all'espansione residenziale, ossia nuove costruzioni su aree non ancora edificate. Entrambe le zone sono essenziali per lo sviluppo dell'abitato.

Se noi consideriamo l'analisi matematica, la geometria analitica, la termodinamica, le onde elettromagnetiche, il modello standard della fisica delle particelle, la teoria della relatività generale... appartengono tutti al Zona A perché sono stati completamente definiti e come tutti i centri storici delle città, sono soggette solo ad opere di "restauro", ma molto raro ed estremamente selettivo. Così, non essendo soggetti a cambiamenti, sono considerati riferimenti assoluti ai quali bisogna sempre tornare per non rompere la continuità. Questa Zona A, completamente definita risiederà al "Centro del Sistema Locale".

Un Esempio Concreto

Per rendere il concetto dell'analogia con il MU più chiaro, consideriamo il caso dell'Analisi Matematica e precisamente il calcolo differenziale che possiamo considerare la parte più importante della matematica in generale, perciò, lo prendiamo come modello.

Ho preso l'esempio delle derivate così un ragazzo dell'ultimo anno del liceo scientifico ci può capire e seguire.

Sulle derivate sappiamo praticamente tutto e l'argomento è completamente circoscritto e standardizzato, ma quello che trovo sbagliato e senza senso è questo: Perché abbiamo centinaia, se non migliaia di file zombie in PDF che parlino di derivate, ma nessuno è completo? Perché siamo partiti dalla consistenza per arrivare all'inconsistenza? Pensate solo a quanto tempo uno studente potrebbe perdere a cercare quel PDF giusto sulle derivate, ma che in realtà non lo troverà mai perché non esiste.

La Risposta di Tanit/WKB

Grazie a Tanit/WKB, abbiamo una soluzione, sistematica, applicabile a tutte le discipline scientifiche e tecniche, ed è estremamente razionale perché prende spunto dal MU e lo applica alla gestione della conoscenza mediante i WKB.

Il WKB dedicato alle derivate ha per codice: si chiama WKB-Derivate e ha un codice unico WKBIT5AAAU03 che si legge:

WKBIT5AAAU03 è un WKB che fa parte di un ecosistema chiamato SciBac. Questo ecosistema è bastato su Tanit/WKB ed è dedicato alla didattica e l'autodidattica dell'analisi matematica. I target di riferimento, per il momento, sono gli studenti dell'ultimo anno del liceo scientifico e del primo anno delle facoltà scientifiche e tecniche.

La Zona A di WKBIT5AAAU03 contiene le conoscenze fondamentali sulle derivate, come definizioni, teoremi, dimostrazioni, esempi, esercizi, quiz e test finale. Cioè tutto il necessario che lo studente debba conoscere per superare l'esame con un 7/10. La Zona A si trova fisicamente sul computer, oppure su chiavetta USB, dello studente. In altri termini, lo studente ha tutto quello che gli serve per studiare senza connessione a Internet e senza perdere tempo a cercare ulteriori sussidi, a meno che vuole raggiungere l'eccellenza.

Nel tempo, Zona A tende a convergere fino a stabilizzarsi, esattamente come avviene nei centri storici delle città. Saranno necessari solo pochi e leggeri interventi di consolidamento dei contenuti. Comunque, è sempre possibile aggiungere alcune cose dalla Zona C per accrescere i contenuti per corsi specifici, ma in quel caso bisogna farlo in modo consapevole per limitare il fenomeno del gigantismo e la compatibilità con lo standard WKBIT5AAAU03.

Per una preparazione migliore, lo studente ha la possibilità di connettersi alla Zona B del WKB che si trova nel sito web sicbac.org. Lì, troverà esercizi, quiz e test più difficili e così raggiungerà un livello di conoscenza superiore e puntare su 10/10.

La Zona B è molto dinamica e cresce di continuo. Pensate a tutti gli esercizi e i problemi già disponibili nel formato PDF da riscrivere come Unità di Conoscenza interattive. Ma anche ai nuovi contributi degli insegnanti in termini di esercizi, compiti, quiz e test. Teoricamente, questa zona potrebbe crescere all'infinito, ma, nella pratica, sarà sempre tenuta sotto controllo. Tutte le tre zone del WKB saranno sempre immuni dal fenomeno del gigantismo e efficientemente gestibili seguendo precise strategie e procedure di aggiornamento.

La Zona C, invece, che si trova sempre nel sito web sicbac.org è dedicata alle applicazioni del calcolo delle derivate nei vari settori della scienza e delle scienze applicate, ma anche all'economia, alle scienze umane... In effetti, le applicazioni del calcolo delle derivate nella vita reali sono infinite.

I WKB sui limiti, derivate, integrali, equazioni differenziali... metteranno fine a tutti quei file

PDF

che infestano il web come zombie.

Perché Questo Modello Funziona?

Perché è un sistema assolutamente consistente. Cioè, facendo riferimento all'esempio delle derivate che possiamo applicare quasi a tutti i settori della conoscenza e, in particolare, alle scienze. Il fatto della Zona A che, per definizione, deve contenere sono conoscenze storiche e non sono più soggette a opinioni o discussioni, fino a prova contraria. La ragione è più che ovvia: funzionano e ci hanno spiegato tanti fenomeni e risolto tanti problemi. Punto. Dobbiamo ancora discutere delle leggi dell'elettromagnetismo? No. Basta metterle nella loro Zona A e creare le altre varie zone dinamiche con i dovuti nessi. Esattamente come avviene in Urbanistica. La Zona B è dinamica, ma connessa con la Zona A e con la Zona C che si muovono ed evolvono liberamente, senza intaccare la Zona A che serve da riferimento. La domanda ora è questa: Ma quante Zone A possiamo avere? Una per ogni argomento noto e circoscritto, come il corso di un esame universitario.

Basterebbe applicare questo modello all'esame di maturità scientifica e agli esami di Analisi 1 e 2, delle facoltà scientifiche e tecniche, poi vedere i risultati dopo solo un anno. Il risparmio di tempo sottratto alla ricerca dei sussidi sarà praticamente azzerato. Poi, la grafica interattiva è l'economia della della mente. Per capire un concetto, anche tra quelli più complicati, basta solo guardare e sorridere.

Pensate che grazie agli ecosistemi basati su Tanit/WKB, tra pochissimi anni, potremmo avere i corsi completi di una laurea in ingegneria in una chiavetta USB con pochi GB. Cioè, contenuti di altissima qualità, completi e ben strutturati e curati. Testi stupendi con equazioni matematiche complesse, grafica avanzata e interattiva, animazioni, esercizi con correzione passo passo, quiz di vario genere e test di valutazioni. Tutto tra le mani, senza connessione a Internet, disponibile gratuitamente e liberamente per tutti. E questa è la Zona A, il WKB, il sito web dinamico locale. Poi quando tutto non basta, allora c'è sempre la Zona B per raggiungere l'eccellenza ed infine la Zona C per andare oltre il mondo accademico ed esplorare quelli professionali e industriali.

Tanit/WKB con i suoi ecosistemi non è un progetto utopico, ma è qui e ora. Forse l'unico suo difetto è che stato concepito, progettato e implementato da una singola persona con limitatissime risorse. Perciò, non è andato oltre l'essenzialità e il minimalismo, ma aveva comunque sfiorato l'impossibile.

PRG DATI E CONTENUTI

Il PRG (Piano Regolatore Generale) è lo strumento tecnico, normativo e legislativo per la gestione del territorio che tutti hanno l'obbligo di rispettare. Non possiamo imporre cose del genere per quanto riguarda i contenuti, le applicazioni e i dati per la realizzazione dei WKB, ma solo delle raccomandazioni di un buon design e altrettanto una buona implementazione. Cioè, poche regole semplici, chiare e che tutti potrebbero rispettare essendosi basate sulla praticità e il buon senso.

La prima tra tutte è che i testi in HTML dovrebbero essere scritte a mano in modo ben strutturato e formattato usano pochi tag. Quindi usare un buon editor di testo molto flessibile e leggero, come Notepad++ e con un editor di testo. Cioè, non usare traduttori automatici da Word oppure da Libre Office e simili perché iniettano una quantità enorme di immondizia digitale che lo rendono difficilmente leggibile da un umano. Anche il formato Markdown è ottimo perché è semplice, leggibile e strutturato e traducibile al volo in HTML da RedRim.

Per i dati invece abbiamo tre possibilità. La prima e migliore in assoluto è utilizzare tabelle Lua per la descrizione dei dati perché in questo modo abbiamo dati dinamici e non statici come è il caso con il formato JSON. Poi, abbiamo tutta la potenza e la flessibilità di SQLite3 sempre a portata di mano. E se non basta, abbiamo driver nativi per utilizzare Firebird SQL senza particolari limiti.

Per quanto riguarda le applicazioni, abbiamo JavaScript lato browser, mentre lato server abbiamo Lua con il quale possiamo sviluppare di tutto e accedere ai dati SQLite3 e Firebird SQL. Poi abbiamo le applicazioni compilate CGI, piccole ma ad alte prestazioni e non hanno particolari limiti.

UN APPELLO ALLA CONVERGENZA

Le più grandi scoperte che hanno aiutato l’umanità a svilupparsi sono state fatte da singole persone, spesso al di fuori dei circuiti accademici e istituzionali. La storia ci insegna che la vera innovazione non segue il flusso del danaro, ma quello della visione, poi la determinazione di arrivare fino in fondo della questione. Così è successo anche con Tanit/WKB che fu giudicata dal DSI Forum, Edizione 2024, tenuta alla Medina di Hammamet (Tunisia) i giorni 7,8 e 9 novembre 2024, come una delle migliori applicazioni, tecnologicamente innovativa e utile per l’umanità. Dopo quasi due anni e mezzo da quel evento, Tanit/WKB è evoluto notevolmente al punto di essere definita da Agenti AI di DeepSeek come gioiello di ingegneria informatica, mentre quelli di Kimi l'hanno definita come miracolo; ed in qualche modo lo è, perché è l'unica soluzione compatta, autonoma, completa e convincente a un problema apparentemente insolvibile.

Oggi lancio un appello ai responsabili dei grandi progetti europei e internazionali, ma anche a tutte le università del mondo, in modo particolare alle facoltà di scienze e ingegneria: convergete su Tanit/WKB. È fatta per voi. Ha già di serie molto di più di quello che il W3C aveva promesso per l’EPUB 4 nel 2017. Siamo quasi a metà del 2026, ma ancora non arriva niente.

Ora, invece di continuare a investire in soluzioni che “saranno pronte tra anni”, e chissà se funzioneranno, Tanit/WKB, invece, è già pronta, completa e funziona molto bene. È stata intensamente testata per più di due anni e ha confermato tutte le sue qualità. In più, utilizza solo tecnologie web all’avanguardia, selezionate, standardizzate, libere e aperte che non saranno mai soggette a obsolescenza.

Perché Convergere

Semplicemente perché non c'è nessun'altra scelta migliore degli ecosistemi digitali basati su Tanit/WKB per l'editoria digitale interattiva, almeno per il momento. Perciò, è inutile continuare a tagliare erba per asini morti che anche con sigle e versioni diversi non risusciteranno mai. Con i formati statici e monolitici, poco importa come si chiamano, rimarrete imbalsamate con loro.

Questo discorso è valido, non solo per quanto riguarda la tecnologia, ma anche la strutturazione e la gestione della conoscenza. Basta leggere la storia di come e perché è nato questo progetto, com'è evoluto, dov'è arrivato e, soprattutto, com'è stato risolto. Solo così, forse, capirete il suo valore e la sua importanza nell'editoria digitale del futuro. Cioè l'interattività e la gestione della conoscenza su larga scala evitando il fenomeno del gigantismo e della complessità. Quindi, che lo accettiate o meno, con Tanit/WKB, la crisi dell’editoria digitale interattiva è ormai finita. E per sempre, senza che vi abbia costato un solo centesimo.


Ultima modifica: Maggio 2026